ISTAR è una scuola di parrucchieri e barber a Modena dove chi ama capelli e barba trova un posto serio in cui imparare, sentirsi seguito e crescere con sicurezza.
Ogni giorno lavoriamo per creare un ambiente tranquillo, rispettoso e motivante, in cui puoi fare pratica, fare domande e costruire passo dopo passo il tuo futuro nel mondo dei saloni, sapendo di avere alle spalle una scuola che crede davvero in te.
Vieni a trovarci in Stradello Soratore 27/A, Modena
Dopo un’esperienza trentennale del direttore
Bardelli Maurizio, nasce la Scuola Formazione Parrucchieri Istar fondata da Enjoy’s – azienda che si occupa di consulenza per parrucchieri – con lo scopo di ampliare le competenze formative dei parrucchieri associati e di formare giovani hairstylist da inserire nei saloni di acconciatura.
Ogni anno, attraverso stage e collaborazioni, la Scuola ISTAR inserisce circa 30 apprendisti parrucchieri in saloni professionali che cercano figure specializzate nel settore.
I nostri insegnanti sono parrucchieri e barber che hanno iniziato il loro percorso proprio in questa scuola e, dopo essersi formati e aver lavorato in saloni reali, sono tornati in aula per insegnare il metodo con cui sono cresciuti.
Sono persone abituate a lavorare tutti i giorni con clienti veri, pazienti con chi parte da zero e pronte a spiegarti ogni passaggio finché ti senti sicuro, così sai di avere accanto qualcuno che capisce davvero cosa significa iniziare.
Ciao Maurizio! Chi sei al di fuori della scuola e quali sono le tue passioni?
Fuori dalla scuola sono un imprenditore:
Mi occupo di consulenza per parrucchieri, creo e vendo cosmetici professionali della mia linea, che si chiama EJS, e collaboro anche con altri marchi del settore.
Ma non sono solo lavoro: nella mia vita privata sono anche un musicista. Canto e suono in un gruppo che fa un genere molto particolare chiamato psychobilly.
Per mantenermi in forma amo nuotare e vado regolarmente in piscina: è il mio momento per staccare la mente e ricaricarmi.
Che lavoro avresti voluto fare da bambino?
Da piccolo volevo fare l’attore. Ho anche frequentato un corso di teatro, perché mi affascinava l’idea di stare sul palco e interpretare ruoli diversi. Con il tempo però ho capito che non era una passione abbastanza forte da diventare una professione, così ho scelto di seguire un’altra strada.
Che lavoro facevi prima di fondare la scuola?
Durante l’adolescenza lavoravo in officina come saldatore. Poi, avendo molti parenti parrucchieri, mi sono avvicinato a questo mondo, che piano piano ha iniziato a incuriosirmi sempre di più.
Prima di fondare la scuola facevo il parrucchiere, ma non mi sono mai accontentato. Sono sempre stato una persona che guarda oltre, che sperimenta e cerca di migliorare. Da questa mentalità è nato un vero progetto: ho creato un programma formativo insieme alla collaborazione di oltre 30 parrucchieri. Nel 2004, da questa visione, è nata ISTAR Scuola Parrucchieri.
Cosa ti ha spinto a scegliere il mestiere del parrucchiere e ad appassionartene?
Mi sono appassionato a questo mestiere perché è profondamente creativo. È un lavoro che ti dà soddisfazione immediata: vedi il risultato di ciò che fai, tocchi con mano il cambiamento e la felicità delle persone. Ogni giorno è diverso e ti mette alla prova.
Quando hai iniziato, immaginavi che un giorno avresti insegnato anche agli altri?
No, non avrei mai immaginato di insegnare agli altri. Però la mia continua ricerca della perfezione nei servizi, quando lavoravo come parrucchiere, mi ha portato a studiare sempre di più. Da lì è nato spontaneamente il desiderio di costruire un percorso formativo serio da proporre agli studenti.
Se potessi dare un consiglio al te stesso di 16 anni, quale sarebbe?
Direi di scegliere una scuola che sia davvero all’altezza dei propri obiettivi. Io, quando ho studiato, ho frequentato una scuola molto meno organizzata di quelle di oggi: eravamo un po’ allo sbando. Oggi le opportunità sono molto più strutturate e vanno sfruttate al meglio.
Cosa diresti a chi pensa di non essere abbastanza bravo/a per iniziare
Per esperienza personale posso dire che anche chi all’inizio non sembra portato, con costanza e impegno, può arrivare a essere davvero molto bravo. Il talento aiuta, ma è l’impegno che fa la differenza.
Ciao Enza! Chi sei al di fuori della scuola e quali sono le tue passioni?
Ciao! Sono una ragazza molto attiva mi piace viaggiare, visitare posti nuovi e farmi una cultura su ciò che mi circonda. Al di fuori della scuola gestisco il salone ISTAR Parrucchieri e me ne prendo cura.
Amo andare alla spa nel tempo libero per prendermi cura di me stessa e staccare un po’ dalla solita monotonia.
Che lavoro avresti voluto fare da bambina?
Bella domanda, all’inizio pensavo di diventare toelettatrice per cani, perché sarebbe stato un modo per unire la passione per la cura degli altri e l’amore per gli animali. Fin da ragazzina mi piaceva molto lavorare con le forbici, soprattutto a casa tagliavo il pelo al mio cane. Oggi però sono davvero felice di aver trovato la mia strada nel mondo della parrucchieria, che sento davvero mia.
Che lavoro facevi o cosa stavi facendo prima di entrare qui?
Prima lavoravo come impiegata, ma quel lavoro non mi soddisfaceva perché amo interagire con le persone e provare soddisfazioni personali, cosa che provo tutti i giorni nel mio attuale lavoro da parrucchiera. Devo dire grazie alla mia prima titolare, che mi ha dato l’opportunità senza esperienza e mi ha fatto entrare in questo mondo fantastico.
Come è andato il tuo primo giorno a scuola?
Inizialmente ero emozionata e un po’ spaventata di non riuscire a imparare tutto, ma ho capito subito che quando ti piace qualcosa si impara con molta più facilità.
Perchè hai voluto imparare a fare la parrucchiera?
La curiosità mi è iniziata quando la mia prima titolare mi ha messo davanti la ciotola col colore già pronto ed io non sapevo nemmeno cosa ci fosse dietro a quel colore volevo imparare a creare da sola la formula del colore per ogni cliente
Ti aspettavi che un giorno saresti diventata un’insegnante?
Non avrei mai pensato di diventare insegnante nell’accademia dove ho studiato; pensavo solo di poter insegnare alle mie future collaboratrici. Oggi, invece, sono davvero orgogliosa e onorata di poter aiutare a formare i parrucchieri di domani.
Cosa diresti a chi pensa di non essere abbastanza bravo/a per iniziare
Il mio consiglio è di non farsi abbattere dalla paura e dal giudizio di qualcuno ma di continuare a provarci e riprovarci a testa alta sé in cuor suo è il mestiere che sente di amare e a cui sente di appartenere.
Com’è successo a me all’inizio del mio percorso per sminuirmi in un posto in cui ho lavorato mi dissero che questo mestiere non faceva per me.
Io mi sono fatta una analisi di coscienza ed ho creduto in me stessa perché sentivo che questo sarebbe stato il mio mestiere e così è.
Ora sono insegnante nell’accademia ed ho aperto il mio salone.
Ciao Zofia! Chi sei al di fuori della scuola e quali sono le tue passioni?
Ciao! Al di fuori della scuola sono una parrucchiera: il mio lavoro è una vera e propria passione, perché mi permette di esprimere creatività e di prendermi cura delle persone. Oltre alla mia professione, coltivo diverse passioni personali: pratico arti marziali, amo fare trekking a contatto con la natura e mi piace dedicare il tempo libero alla lettura.
Che lavoro avresti voluto fare da bambina?
Fin da bambina ho sempre voluto fare la parrucchiera: era il mio sogno e mi divertiva pettinare chiunque si prestasse alle mie “prove di stile” Purtroppo – o per fortuna i miei genitori mi hanno spinta a studiare e a diplomarmi, incoraggiandomi a valutare altre possibilità. Alla fine, però, la passione ha avuto la meglio e oggi faccio proprio il lavoro che desideravo da piccola.
Che lavoro facevi o cosa stavi facendo prima di entrare qui?
Prima di intraprendere la scuola per parrucchieri e arrivare a diventare insegnante, ho svolto diversi lavori che mi hanno permesso di crescere sia professionalmente che personalmente. Ho gestito un bar, ho affiancato persone in situazione di disagio e ho lavorato nella spedizione logistica. Tutte queste esperienze mi hanno arricchita e passo dopo passo, mi hanno portata a capire che la mia strada era quella della parrucchiera, fino a diventare insegnante.
Come è andato il tuo primo giorno a scuola?
Il primo giorno ero molto emozionata. Ricordo che, guardandomi allo specchio, ho pensato:
“Sì, è davvero questo quello che voglio fare”.
In quel momento ho capito di essere nel posto giusto.
Perchè hai voluto imparare a fare la parrucchiera?
Perchè amo vedere le persone felici del proprio aspetto, quando si sentono bene con sé stesse. Mi piace ascoltarle e, quando posso, aiutarle nel mio piccolo a sentirsi più sicure e a valorizzare la loro immagine.
Ti aspettavi che un giorno saresti diventata un’insegnante?
No, non me lo aspettavo. Ho iniziato il mio percorso a 37 anni e non pensavo che, in così poco tempo, sarei riuscita a recuperare gli anni persi e arrivare a diventare insegnante
Cosa diresti a chi pensa di non essere abbastanza bravo/a per iniziare
Nessuno è “abbastanza bravo” quando inizia.
A volte non veniamo apprezzati solo perché ci troviamo nel posto sbagliato. È importante avere umiltà, cercare sempre di migliorare e allo stesso tempo non lasciarsi condizionare dai giudizi degli altri
Ciao Marco! Chi sei al di fuori della scuola e quali sono le tue passioni?
Ciao! Le mie principali passioni sono viaggiare e andare in palestra. Viaggiare mi permette di scoprire nuove culture, aprire la mente e uscire dalla routine, mentre la palestra è il mio momento di sfogo: mi aiuta a mantenermi in forma, a scaricare lo stress e a superare ogni giorno nuovi limiti personali.
Che lavoro avresti voluto fare da bambino?
Da bambino sognavo di lavorare con gli animali. Mi affascinava l’idea di prendermi cura di loro e di passare le giornate a stretto contatto con la natura. Anche se poi ho deciso di fare il parrucchiere.
Che lavoro facevi o cosa stavi facendo prima di entrare qui?
Il mio primo lavoro è stato quello di elettricista industriale. È stata un’esperienza importante, che mi ha insegnato il valore della precisione, della responsabilità e del lavoro fatto bene.
Come è andato il tuo primo giorno a scuola?
Il primo giorno ero sicuramente emozionato, ma allo stesso tempo abbastanza tranquillo. Avevo già vissuto l’esperienza da studente, quindi sapevo più o meno cosa mi aspettava. Questo mi ha aiutato ad affrontare tutto con maggiore consapevolezza.
Perchè hai voluto imparare a fare il parrucchiere?
Ho deciso di imparare a fare il parrucchiere perché mi piaceva tagliare i capelli ai miei amici e vedevo quanto fosse gratificante migliorare ogni volta. Inoltre, credo che questo sia un lavoro meritocratico: se ti impegni, studi e sei bravo, i risultati arrivano davvero. Ed è una cosa che mi motiva molto.
Ti aspettavi che un giorno saresti diventata un’insegnante?
No, sinceramente non me lo aspettavo. È stato qualcosa che è arrivato con il tempo e con l’esperienza, quasi in modo naturale.
Cosa diresti a chi pensa di non essere abbastanza bravo/a per iniziare
Direi che nessuno nasce sapendo fare qualcosa. Tutto si impara con il tempo, la costanza e la giusta dedizione. L’importante è avere voglia di mettersi in gioco e non avere paura di sbagliare, perché è proprio dagli errori che si cresce.
Ciao Sidorela! Chi sei al di fuori della scuola e quali sono le tue passioni?
Ciao! Al di fuori dalla scuola sono la mamma di due bimbi e quando riesco a ritagliarmi un po di tempo per me mi piace leggere e fare delle passeggiate! Sono attività semplici ma mi aiutano a rilassarmi e dedicare un po’ di tempo a me stessa
Che lavoro avresti voluto fare da bambina?
Da bambina mi sarebbe piaciuto diventare una poliziotta! Mi affascinava l’idea di aiutare le persone, essere coraggiosa e avere un lavoro dinamico e con responsabilità
Che lavoro facevi o cosa stavi facendo prima di entrare qui?
Prima di entrare a scuola mi sono dedicata principalmente alla mia famiglia e alla crescita dei miei bambini
Come è andato il tuo primo giorno a scuola?
Il primo giorno ero emozionata ma allo stesso tempo avevo un po’ di paura e timore per questa nuovo esperienza. Era qualcosa di nuovo per me e sentivo la responsabilità di affrontare un realtà diversa. Con il tempo però l’emozione e la paura hanno lasciato spazio alla curiosità e alla voglia di imparare e mettermi in gioco!
Perchè hai voluto imparare a fare la parrucchiera?
Ho deciso di imparare il mestiere di parrucchiere perché sentivo il bisogno di cambiare percorso lavorativo e di mettermi alla prova di qualcosa di nuovo. Mi ha sempre attirato il mondo della bellezza e della cura dei capelli e ho visto in questa professione un’opportunità per imparare e crescere professionalmente
Ti aspettavi che un giorno saresti diventata un’insegnante?
Assolutamente no, è un occasione che è arrivata in modo inaspettato nella mia vita che oggi mi da molta soddisfazione! Mi piace l’idea di poter trasmettere ciò che ho imparato e accompagnare altre persone nel loro percorso
Cosa diresti a chi pensa di non essere abbastanza bravo/a per iniziare
Direi di non avere paura di provare. All’inizio è normale non sentirsi abbastanza bravi, ma con l’impegno, la pratica e la voglia di imparare si possono superare tante difficoltà. Nessuno nasce “imparato”: bisogna mettersi in gioco, fare esperienza e avere fiducia nelle proprie capacità. Se c’è la volontà di imparare passo dopo passo si può migliorare!
Ciao Erika! Chi sei al di fuori della scuola e quali sono le tue passioni?
Ciao! Al di fuori della scuola sono una ragazza normalissima a cui piace andare a scuola di danza e dedicare del tempo a me stessa!
Che lavoro avresti voluto fare da bambina?
Da bambina ho sempre voluto fare la parrucchiera, perché mi piace stare a contatto con gente nuova e soprattutto perché mi soddisfa il fatto di vedere le persone felici e soddisfatte del mio lavoro.
Che lavoro facevi o cosa stavi facendo prima di entrare qui?
Prima di entrare in questa scuola, studiavo per diventare OSS, ma poi ho capito che non era il lavoro adatto a me.
Come è andato il tuo primo giorno a scuola?
Il primo giorno ero spaventata e mi buttavo emotivamente giù molto facilmente ma con il tempo e conoscendo i compagni del corso ho capito che tutti hanno un punto di partenza
Perchè hai voluto imparare a fare la parrucchiera?
Ho voluto imparare a fare la parrucchiera perchè è uno dei miei tanti sogni da quando ero bambina e spero un giorno di aprire il mio fantastico salone!
Ti aspettavi che un giorno saresti diventata un’insegnante?
Sinceramente non me lo sarei mai aspettata, però posso dire di essere fiera di me stessa e di questo bellissimo traguardo
Cosa diresti a chi pensa di non essere abbastanza bravo/a per iniziare
Anche io ero cosi, ho iniziato a credere di più in me stessa grazie a questa scuola, i miei compagni e soprattutto agli insegnanti. Bisogna semplicemente pensare di crescere e migliorare sia nel mondo lavorativo che personale, con calma e pazienza si arriva a tutto!
30 anni di esperienza nel settore
Ambiente tranquillo, si parte da zero
Focus sulle lezioni pratiche!
Ti aiutiamo a trovare lavoro!